L’edizione 2007 Nei giorni 27-28-29 aprile 2007 (venerdì-sabato-domenica) si è tenuta la VII edizione della Marcia Internazionale "Il Sentiero della Libertà/Freedom Trail/Freiheitsweg/Chemin de Liberté/Camino de la Libertad". Vi hanno partecipato oltre cinquecento persone, provenienti dall’Inghilterra, dalla Francia, da Cuneo, Roma, Benevento, Chieti, Varese ecc. Da Sulmona, in particolare dal Liceo Scientifico "Fermi", sono intervenuti oltre cento studenti, precedentemente preparati con un corso ad hoc, come negli anni precedenti.
Roger Stanton, segretario e fondatore dell’ ELMS (Escape Lines Memorial Society), ha presentato brevemente lo scopo dell’Associazione inglese che è quello di conservare la memoria e le testimonianze dei prigionieri della seconda guerra mondiale.
Altri brevi interventi sono stati offerti dai responsabili dei gruppi partecipanti: Emanuele Ponziani, dal Liceo Curie di Saint-Lo, in Normandia, Silvia Fasciolo e Giovanni Bachelet del gruppo di studenti del Convitto Nazionale di Roma, Sandro Vertamy da Cuneo, Marco Bernardi del liceo Classico di Cuneo, Nicola De Grandis del Liceo Scientifico "Fermi" di Sulmona e Adelaide Strizzi, vice-presidente dell’Associazione e responsabile organizzativa.
Momenti emozionanti sono stai vissuti domenica pomeriggio a Casoli. Con i gonfaloni e i rappresentati delle amministrazioni, il sindaco di Casoli, il presidente della Provincia di Chieti e il folto gruppo dei marciatori ci si è incamminati verso il monumento ai caduti e in seguito alla piazza che, per l’occasione, veniva intitolata alla "Brigata Maiella", a Casoli, il paese dove nel dicembre 1943 era nata la Brigata. Il presidente della provincia, Tommaso Coletti, alla presenza di due reduci e combattenti, ha ricordato le gesta della Brigata abruzzese, che aveva contribuito alla liberazione dell’Italia. Un evento commemorativo che ha fatto finalmente giustizia, a quei combattenti abruzzesi, che hanno contribuito a ridare all’Italia dignità e orgoglio di patria.
La sfilata è proseguita fino alla piazza del castello di Casoli, dove era stato approntato il palco per gli interventi conclusivi.
Ha esordito il sindaco di Casoli, Sergio De Luca, ringraziando i partecipanti e gli organizzatori per una manifestazione che fa onore alla cittadina di Casoli. E’ intervenuta poi Maria Rosaria La Morgia, consigliera regionale, che da varie edizioni segue la manifestazione e ne apprezza il valore storico e formativo. La Morgia ha ricordato i personaggi femminile della "resistenza umanitaria" abruzzese, in particolare Iride Imperoli Colaprete, Lea Cicerone e le tante donne che si impegnarono per aiutare gli ex-prigionieri e coloro che operavano per la liberazione dell’Italia.
Gli interventi degli inglesi, da Stanton a Collier, Wagner, Bourn, hanno offerto una gamma di testimonianze emozionanti sull’aiuto ricevuto dalla gente abruzzese, nel tempo di guerra.
A conclusione degli interventi, a nome del gruppo di giovani provenienti dalla Normandia, regione storicamente tanto vicina all’Abruzzo, perché dalle due regioni a Nord e a Sud dell’Europa fu sferrato il definitivo attacco contro il nazi-fascismo, il rappresentante del Liceo di Saint-Lo ha lanciato un messaggio, che è anche filo conduttore della manifestazione:
« Il verbo "resistere" si coniuga solo al presente ».
Uno slogan, un’idea-guida da accogliere come programma di vita.
Camminiamo sui monti ripercorrendo i sentieri del passato
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