Dopo il taglio del nastro, il corteo si snoda lungo corso Ovidio, ricevendo parole di incoraggiamento e grida di ovazione dalla popolazione che assiste alla sfilata.
L’intero percorso, a piedi, con una difficoltà di livello E (escursionismo), si suddivide in tre tappe di circa 20 chilometri l’una.
SABATO 29 APRILE 2006: colazione e partenza verso il Guado di Coccia. E’ il tratto di strada più impegnativo della marcia, perché bisogna affrontare un dislivello di circa cinquecento metri in salita. Il tempo non è piovoso, ma la temperatura è piuttosto rigida. Dopo circa tre ore di cammino i marciatori raggiungono il Guado di Coccia, subito dopo mezzogiorno. Sosta per il pranzo a sacco. Dopo il ristoro, raduno davanti alla lapide di Ettore De Corti, tenente italiano, nato a Udine il 15.11.1919 e assassinato in questo luogo dai tedeschi il 18 ottobre 1943, mentre cercava di raggiungere le linee alleate.
Alla cerimonia di commemorazione è presente, per la prima volta in occasione del "Sentiero della Libertà", la sorella Giovanna De Corti, arrivata da Udine con il marito e con la figlia e il genero. Come nelle edizioni precedenti, è questo il momento più emozionante della manifestazione, quando centinaia di giovani, al suono di tromba del silenzio si raccolgono intorno per riflettere sul sacrificio del giovane De Corti, simbolo delle migliaia di altri giovani, non solo italiani, deceduti per liberare l’umanità dalla tragedia dell’odio, delle dittature, delle guerre.
La signora De Corti, dopo aver depositato un mazzo di fiori ai piedi della lapide che ricorda il fratello, come primo martire sul sentiero della libertà, ha rivolto anche alcune parole di ringraziamento e di sprone perché il sacrificio del fratello resti come testimonianza esemplare per i giovani di ogni tempo e di ogni luogo.
Camminiamo sui monti ripercorrendo i sentieri del passato
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