Ha assunto un particolare significato in relazione al 60° anniversario della liberazione dell’Abruzzo e della costituzione della Brigata Majella. Le parole della studentessa del Liceo Scientifico Statale "Fermi" di Sulmona, Martina Colasante, sono state rivolte prevalentemente ai suoi coetanei stimolandoli ad apprendere la lezione di vita, data dagli anziani, nel ricordo delle parole di Italo Calvino: "C’è la storia. C’è che noi nella storia siamo dalla parte del riscatto… Da noi niente va perduto, nessun gesto, nessuno sparo… Tutto servirà se non a liberare noi, a liberare i nostri figli. Questo è il significato della lotta, il significato vero, totale, al di là dei vari significati ufficiali".
"Voi avete conquistato la libertà – ha continuato la ragazza – e ce l’avete data. Ora sta a noi conservarla, rafforzarla, difenderla dalle nuove forme di schiavitù". Ha in seguito dato lettura dei nomi dei caduti di Sulmona e della Valle Peligna, combattendo nelle file della Brigata Maiella.
Camminiamo sui monti ripercorrendo i sentieri del passato
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