Uys Krige – Firenze 1965

Provavo una gran pietà per quegli abitanti, e specialmente per le donne e i bambini: Mussolini li aveva buttati in una guerra che non avevano voluta e di cui non sapevano nulla. Poi quando la sospirata pace era tornata, essi, per la loro generosità verso degli stranieri, erano stati nuovamente scagliati nel conflitto in modo ancora più brutale.

Noi, i combattenti, stavamo scappando verso sud, stavamo fuggendo la guerra, e loro, invece, l’avrebbero fatta fino in fondo. Mi pareva che il loro destino fosse peggiore del nostro. E quante Campo di Giove c’erano e ci sarebbero state in questa guerra: in Grecia, in Jugoslavia, in Francia, in Olanda, in Norvegia, in Danimarca, in Belgio, in Cecoslovacchia, in Russia e ora in Italia.

(Uys Krige, Libertà sulla Maiella, Vallecchi, Firenze 1965)