Alba De Cespedes

Entravamo nelle vostre case timidamente: un fuggiasco, un partigiano, è un oggetto ingombrante, un carico di rischi e di compromissioni. Ma voi neppure accennavate a timore o prudenza: subito le vostre donne asciugavano i nostri panni al fuoco, ci avvolgevano nelle loro coperte, rammendavano le nostre calze logore, gettavano un’altra manata di polenta nel paiolo.[…]

Del resto attorno al vostro fuoco già parecchie persone sedevano e alcune stavano lí da molti giorni. Erano italiani, per lo pià: ma non c’era bisogno di passaporto per entrare in casa vostra, nè valevano le leggi per la nazionalità e la razza.
C’erano inglesi, romeni, sloveni, polacchi, voi non intendevate il loro linguaggio ma ciò non era necessario; che avessero bisogno di aiuto lo capivate lo stesso. Che cosa non vi dobbiamo, cara gente d’Abruzzo? Ci cedevate i vostri letti migliori, le vesti, gratis, se non avevamo denaro.

(AA.VV., Alba de Céspedes, Mondadori, Milano 2005)