Messaggio di Jean-Philippe Decroux Preside del Liceo Pierre et Marie Curie di Saint-Lô.
Per il secondo anno consecutivo, i nostri studenti vi vengono a trovare per partecipare a "Il Sentiero della Libertà".
Al ritorno dalla loro prima visita, furono colpiti in particolar modo dall'importanza di questo evento e dall'accoglienza fraterna che gli era stata riservata. E' bene che i giovani di Paesi diversi di riuniscano, imparino a conoscersi e facciano vivere l'idea di "Pace" come verità indiscutibile.
A nostra volta, al momento del 60° anniversario dello sbarco in Normandia, organizzeremo incontri che avranno lo stesso obiettivo. E’ bene che i giovani sappiano che quando i valori fondamentali dell'uomo e della società democratica sono minacciati, bisogna saper rialzare la testa e a volte prendere anche le armi. E’ bene infine respingere l'intolleranza, il fascismo, il razzismo, e l'esclusione dell'altro. I Partigiani Italiani hanno saputo farlo e questa marcia fa eco al loro eroismo. Quanto a me, ho scelto per la Francia, di farvi conoscere l'ultima lettera di un giovane francese di 17 anni e mezzo, l'età di molti di voi presenti oggi su questa piazza. Il suo nome è Guy Môcquet, fu fucilato per i suoi atti di resistenza contro l'occupazione nazista:
" Mia dolce, cara mamma, fratellino mio adorato, mio amato, caro papà,
Vado a morire! Ciò che vi chiedo, e a te in particolare mammina, è di essere coraggiosa. Io lo sono e voglio esserlo al pari di coloro che vi sono passati prima di me. Certo avrei voluto vivere, ma ciò che mi auguro nel profondo del cuore è che la mia morte serva a qualcosa. Non ho fatto in tempo a dare l'ultimo bacio a Jean, ho salutato i miei due fratelli, Roger e Nino. Quanto al mio vero (fratello) purtroppo non posso farlo. Spero che tutti i miei vestiti ti arriveranno, potranno servire a Serge, che mi auguro sarà fiero di portarli un giorno. A te caro papà, se ti ho arrecato delle pene così come alla mia cara mamma, ti saluto per l'ultima volta. Sappi che ho fatto del mio meglio per seguire la strada che tu mi hai indicato. Un ultimo saluto a tutti i miei amici, a mio fratello che amo tanto. Che studi, che studi bene per essere più tardi un uomo. 17 anni e mezzo, la mia vita è stata veramente corta, non ho nessun rimpianto se non quello di dovervi lasciare tutti. Vado a morire con Tintin e Michel. Mamma, ciò che ti chiedo e che voglio che tu mi prometta, è di essere coraggiosa e di superare il tuo dolore. Non voglio dire di più, vi lascio tutti, tutte, tu mamma. Serge, Papà, abbracciandovi con tutto il mio cuore di fanciullo. Coraggio! Il vostro Guy che vi ama.
Guy Môcquet, il 22 ottobre 1941
Camminiamo sui monti ripercorrendo i sentieri del passato
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